Le assemblee possono avere diversi obbietivi.
Dopo le prime riunioni in piccoli gruppi, che permettono di meglio conoscersi, la condivisione nell’assemblea non si farà sul contenuto di ciò che si è detto, ma piuttosto sull’obbiettivo del secondo giro di condivisione, cioè i pensieri, i sentimenti, i movimenti interiori suscitati dal primo giro.
E’ in questo modo che il gruppo entra pian piano in una conversazione generale in cui si pratica insieme il discernimento degli spiriti.
Durante le assemblee consacrate alla rilettura della storia di un gruppo, i participanti sono invitati ad esprimere davanti agli altri gli eventi importanti della loro storia comune e in seguito i relativi sentimenti. Questo tipo di conversazione permette agli anziani e ai giovani nel gruppo di meglio comprendersi.
Quando un gruppo deve elaborare una decisione, nel momento in cui si entra nella tappa delle chaimate ricevute e delle risposte da dare, le assemble saranno il luogo per far emergere le proposte che ogni piccolo gruppo ha elaborato. Gli animatori fanno evidenziare gli elementi comuni o divergenti fra i vari gruppi. Rendono attenti alle tentazioni celate dall’apparenza del bene. Poco a poco appare il consenso.

